Markowitz e la nascita della diversificazione moderna

Nel 1952, Harry Markowitz pubblicò "Portfolio Selection" sul Journal of Finance, introducendo il concetto rivoluzionario che il rischio di un portafoglio non è semplicemente la media dei rischi dei singoli componenti, ma dipende crucialmente dalla correlazione tra di essi.

Questa intuizione — che gli è valsa il Premio Nobel per l'Economia nel 1990 — è il fondamento scientifico della diversificazione e rimane alla base di ogni strategia di costruzione di portafoglio moderna.

Cos'è la correlazione e come si misura

La correlazione è un numero compreso tra -1 e +1 che misura quanto due asset tendono a muoversi insieme:

  • Correlazione +1: gli asset si muovono esattamente nella stessa direzione e proporzione. Nessun beneficio di diversificazione.
  • Correlazione 0: i movimenti sono completamente indipendenti. Buon beneficio di diversificazione.
  • Correlazione -1: gli asset si muovono in direzioni opposte. Massimo beneficio di diversificazione.

In pratica, correlazioni tra asset class finanziarie reali sono raramente agli estremi. Si situano tipicamente tra -0,3 e +0,8. L'obiettivo dell'investitore è combinare asset con correlazioni il più basse possibile.

Matrice di correlazione storica tra asset class principali

Basata su dati dal 2000 al 2024, rendimenti mensili in EUR:

Azioni GlobaliBond Gov EURBond Corp EUROroImmobiliareMaterie Prime
Azioni Globali1,00-0,15+0,35+0,05+0,65+0,30
Bond Gov EUR-0,151,00+0,75+0,25-0,05-0,10
Bond Corp EUR+0,35+0,751,00+0,15+0,20+0,10
Oro+0,05+0,25+0,151,00+0,10+0,35
Immobiliare+0,65-0,05+0,20+0,101,00+0,20
Materie Prime+0,30-0,10+0,10+0,35+0,201,00

Osservazioni chiave

  • Azioni e Bond Gov EUR hanno correlazione negativa (-0,15): quando le azioni scendono, i bond governativi tendono a salire (fuga verso la qualità). Questo è il pilastro della diversificazione classica.
  • L'oro ha correlazione quasi nulla con le azioni (+0,05): è un eccellente diversificatore.
  • Immobiliare (REIT) ha correlazione elevata con le azioni (+0,65): offre meno diversificazione di quanto molti credano.
  • Bond corporate hanno correlazione positiva sia con i bond governativi (+0,75) che con le azioni (+0,35): non sono un puro diversificatore.

Il problema: la correlazione cambia nelle crisi

Uno dei risultati più importanti della ricerca finanziaria degli ultimi decenni è che le correlazioni non sono stabili: tendono ad aumentare proprio nei momenti in cui la diversificazione servirebbe di più — durante le crisi.

Questo fenomeno, noto come "correlation breakdown" o "contagion effect", è stato documentato ampiamente:

Crisi finanziaria 2008

La correlazione tra azioni e obbligazioni corporate è salita da +0,35 a +0,70. I bond corporate sono crollati insieme alle azioni, fallendo come diversificatore. Invece, i titoli di stato di qualità hanno svolto il loro ruolo: la correlazione azioni/bond governativi è scesa a -0,40 (forte effetto rifugio).

Il 2022: l'eccezione storica

Il 2022 ha rappresentato un'eccezione storica: la correlazione azioni/bond governativi è diventata positiva (+0,40), poiché il rialzo aggressivo dei tassi ha colpito entrambe le asset class. Questo evento ha messo in discussione l'assunto di correlazione negativa che era alla base del portafoglio 60/40.

Tuttavia, la ricerca storica suggerisce che la correlazione negativa tra azioni e bond è tipica dei regimi di inflazione bassa e stabile. In regimi di inflazione elevata (come gli anni '70 e il 2022), la correlazione tende a diventare positiva. Con il ritorno dell'inflazione verso il target del 2%, è probabile che la correlazione negativa si ripristini.

Diversificazione efficace: le regole della scienza

Sulla base della teoria di Markowitz e dei dati empirici, ecco le regole per una diversificazione efficace:

1. Non basta avere tanti strumenti

Possedere 10 ETF azionari di settori diversi non è vera diversificazione: in una crisi di mercato, tutti i settori azionari tendono a scendere insieme (la correlazione intra-azionaria sale verso +0,80 durante i crash). La vera diversificazione richiede asset class strutturalmente diverse.

2. Le asset class "core" per la diversificazione

  • Azioni globali: motore di rendimento a lungo termine
  • Obbligazioni governative investment grade: stabilizzatore con correlazione negativa alle azioni (in regime di inflazione normale)
  • Oro: copertura contro inflazione inattesa, crisi geopolitiche, rischio sistemico
  • Bond inflation-linked: protezione specifica contro l'inflazione

3. Il "free lunch" della diversificazione ha dei limiti

Markowitz ha descritto la diversificazione come "l'unico pranzo gratis in finanza". Tuttavia, la diversificazione riduce il rischio idiosincratico (specifico di un titolo o settore), ma non elimina il rischio sistematico (di mercato). In una crisi globale, tutti gli asset rischiosi tendono a scendere — la diversificazione attenua il calo, non lo elimina.

Implementazione con ETF UCITS: un portafoglio veramente diversificato

Ecco un esempio di portafoglio che massimizza il beneficio di diversificazione:

  • 40% Azioni globali: Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (VWCE) — TER 0,22%
  • 20% Bond Gov EUR: iShares Core Euro Government Bond UCITS ETF (IEGA) — TER 0,09%
  • 15% Bond Inflation-Linked EUR: iShares Euro Inflation Linked Govt Bond UCITS ETF (IBCI) — TER 0,09%
  • 10% Oro: Invesco Physical Gold A (SGLD) — TER 0,12%
  • 10% Azioni Mercati Emergenti: iShares Core MSCI EM IMI UCITS ETF (EIMI) — TER 0,18%
  • 5% Immobiliare globale: iShares Developed Markets Property Yield UCITS ETF (IWDP) — TER 0,59%

TER medio ponderato: circa 0,19%. Questo portafoglio combina 6 asset class con correlazioni basse tra loro, offrendo una diversificazione strutturale che va ben oltre il semplice possesso di "tanti ETF".

Conclusione

La correlazione è il linguaggio scientifico della diversificazione. Comprenderne le dinamiche — compreso il fatto che le correlazioni cambiano nei momenti di crisi — è essenziale per costruire portafogli che resistano a diversi scenari economici. La chiave è combinare asset class strutturalmente diverse, non semplicemente moltiplicare gli strumenti all'interno della stessa asset class. Con gli ETF, questa diversificazione sofisticata è oggi accessibile a tutti a costi minimi.